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Rubrica CEJA, Numero 34, Marzo 2017

Nella consueta rubrica di questo mese di CEJA - Consiglio europeo dei giovani agricoltori – il Presidente Alan Jagoe ci aggiorna a proposito di un recente seminario incentrato sulla preservazione dell’agricoltura di generazione in generazione.

MF: Può darci qualche dettaglio in merito al seminario?

AJ: Con il titolo di Rinnovo generazionale attraverso lo sviluppo rurale, abbiamo presentato il seminario il 25 gennaio in collaborazione con La Rete Europea per lo Sviluppo Rurale (ENRD). La nostra intenzione era quella di esporre le questioni più pressanti riguardo la preservazione dell’agricoltura di generazione in generazione. Abbiamo avuto il piacere di ospitare il Commissario Europeo per l’Agricoltura e lo Sviluppo Rurale Phil Hogan, che ha espresso il suo supporto al cambiamento e alla determinazione di CEJA nel progettare un futuro sostenibile per il settore agricolo nei difficili anni a venire. L’evento, durato un giorno intero, ha fornito molti spunti su possibili rinnovamenti futuri.

MF: Qual è stato il punto centrale del vostro discorso durante il seminario?

AJ: I Giovani Agricoltori Europei hanno costituito una parte fondamentale e necessaria per la crescita e prosperità del territorio e tutti gli agricoltori che ci hanno preceduto hanno servito l’Europa in un modo tale che il loro contributo deve essere riconosciuto. Tutte queste persone hanno lavorato duramente e grazie a ciò hanno realizzato qualcosa di importante. Tuttavia, al momento molti stanno vivendo una fase della loro vita in cui vorrebbero fare qualche passo indietro. E’ di fondamentale importanza che si riesca a fare questo, ed è qui che entra in gioco il rinnovo generazionale. Più semplicemente, il rinnovo generazionale in agricoltura deve essere considerato come un prerequisito per il mantenimento di una produzione alimentare sostenibile e per il miglioramento della competitività del settore. Abbiamo bisogno di nuovi addetti ai lavori che prendano il posto degli agricoltori in pensione e che investano e, in alcuni casi, modernizzino le loro tecniche e i loro prodotti.
E’ arrivato il momento di spostare la nostra attenzione verso il rinnovo generazionale, verso una riforma della Politica Agricola Comune che abbia lo scopo di scuotere e rinnovare i processi del settore in Europa.

MF: Quali sono i problemi che devono essere affrontati al momento?

AJ: Viviamo un momento in cui la buona terra da coltivare scarseggia e in cui i giovani agricoltori dipendono dal trasferimento di terra da parte di aziende agricole già esistenti. Se gli agricoltori di tali imprese dovessero decidere di modernizzarsi e di diventare più competitivi, necessiterebbero in primo luogo del supporto per gli investimenti iniziali, l’accesso ai prestiti, la consulenza aziendale e la relativa formazione. Chi ha partecipato all’evento ha potuto assistere alle presentazioni delle migliori metodologie di lavorazione da parte di tre giovani agricoltori provenienti da vari Paesi europei, che hanno dimostrato ai presenti come il programma di sviluppo rurale li abbia aiutati nelle loro vite quotidiane. Abbiamo bisogno di esempi come questo per dimostrare in che modo le persone stanno interagendo con i programmi attuali e stanno affrontando i cambiamenti che da essi derivano.

MF: Cos’altro può essere fatto?

AJ: I decisori politici sono consapevoli della necessità di un dibattito, ma possiamo fare molto di più. Facilitare il rinnovo generazionale nel settore agricolo costituisce una potenziale area di interesse per la politica di Sviluppo Rurale 2014-2021, ed eventi come questo facilitano il processo. Come rappresentanza permanente dei giovani agricoltori in Europa, noi di CEJA cerchiamo apertamente di incoraggiare tutti gli agricoltori ad unirsi, a collaborare e a condividere le proprie esperienze durante i nostri gruppi di lavoro, incontri, seminari e visite in azienda.

MF: Possiamo quindi essere ottimisti sugli scenari futuri del mondo agricolo?

AJ: Stiamo spingendo verso una nuova era di riforme del settore agricolo in Europa. Il rinnovo generazionale è il punto focale del momento. Viviamo in un mondo in cui le sfide e gli ostacoli che i nuovi agricoltori devono affrontare sembrano insormontabili senza un adeguato supporto – e noi vogliamo supportare. L’Europa è una realtà in rapido cambiamento e le difficoltà con cui dobbiamo rapportarci possono sembrare scoraggianti, ma io nutro speranza. Considerando l’alto livello di interesse dei membri contribuenti e il numero considerevole di giovani agricoltori che hanno viaggiato da tutta Europa per relazionarsi con noi, penso di poter dire tranquillamente che io e i membri di CEJA siamo impazienti di giocare la nostra parte nelle prossime discussioni sul futuro dell’Europa.

Per contattare Alan Jagoe o CEJA, email allusers@ceja.eu

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